[Testimonianza]: L’occhio di Mark Weiss

25 giugno 2020

l’arte et la navigazione

 

Fondatore della Weiss Gallery a Londra, Mark Weiss va alla ricerca dei dipinti dei grandi maestri del XVI-XVII secolo, che seducono i collezionisti più esigenti di tutto il mondo e le istituzioni museali più prestigiose. Quando i suoi impegni glielo consentono, è a bordo di Artemisia, il suo elegante PRESTIGE 680, che ha scelto di ritemprarsi.

 

Situata nel cuore del quartiere londinese di Saint-James, la galleria Weiss è uno di quei luoghi dall’anima singolare. Mark Weiss, il suo fondatore, ci invita a scoprire il suo mondo, evocando le sue due grandi passioni: l’arte e la navigazione.

 

 

 

 

 

 

A quando risale il Suo gusto per gli antichi ritratti?  

 

Ho cominciato la mia carriera nella galleria dei miei genitori, specializzata nella vendita di dipinti vittoriani. Molto presto sono rimasto affascinato dai ritratti del XVI e del XVII secolo. Così ho naturalmente cominciato a comprare alcune opere di questo tipo. Poi, nel 1977, ho fatto una bella scoperta con un ritratto che si è rivelato essere uno dei primissimi ritratti della regina Cristina di Svezia. L’abbiamo venduto al Museo Nazionale delle Belle Arti di Stoccolma. Da allora questa passione non è mai venuta meno.

 

 

Ha scoperto anche le gioie della navigazione in gioventù?

 

Assolutamente no! È soltanto nel 2012 che, per un capriccio e senza alcuna esperienza, ho deciso di acquistare un Merry Fisher 925 per navigare sulle coste inglesi. Mia moglie ed io siamo stati così conquistati da quest’esperienza di navigazione che già l’anno seguente abbiamo deciso di ordinare un PRESTIGE 550 destinato al Mar Mediterraneo. Poi, nel 2015, siamo stati tra i primi acquirenti del 680. È quindi una passione molto più recente!

Qual è stata la vendita di quadri di cui va più fiero?

 

La mia transazione più importante riguarda un maestoso Van Dyck, il “Ritratto di Pompone de Bellièvre, Cavaliere Signore di Grignon” acquisito nel 1997 dal Seattle Art Museum per quasi 2 milioni di dollari. Ma la mia scoperta più sorprendente risale al 1989: era uno splendido ritratto di una giovane donna non identificata, firmato Robert Peake. Ho fatto delle ricerche per venire a capo del mistero: la bellezza diafana che appare sul dipinto non è altro che Elisabeth Stuart, meglio conosciuta con il nome di “Winter Queen”, la regina d’inverno, perché il suo regno sulla Boemia è durato meno di un anno… Questo dipinto fa ora parte delle collezioni del National Maritime Museum di Londra.

 

 

 

 

 

Pompone II de Bellièvre, chevalier-seigneur

de Grignon. Anthony Van Dyck, 1640-41

              

 

 

Elisabeth Stuart, princesse royale, future

Électrice du Palatinat et Reine de Bohême.

Robert Peake -1603

 

 

In relazione alla Sua attività e in maniera più personale, come definirebbe il lusso?

 

Per me il lusso è l’esperienza del piacere che si prova di fronte alla bellezza. Ritrovo questa sensazione di pienezza davanti ad alcuni dipinti eccezionali, ma anche in mare. È una sapiente miscela di estetica, perfezione ed eleganza. Quando abbiamo orientato la nostra scelta sul PRESTIGE 680, abbiamo avuto il privilegio di assistere al processo di modifiche e miglioramenti durante tutta la costruzione del nostro yacht. Anche questo fa parte del sogno: il nostro PRESTIGE è unico e preziosissimo per noi!

 

 

 

Qual è stato il viaggio il cui ricordo Le restera impresso per sempre?

 

È stato il nostro viaggio inaugurale da Port Camargue al nuovo porto di attracco di Artemisia: un indimenticabile viaggio di 600 miglia realizzato in cinque giorni ad una velocità media di 24 nodi!

 

 

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